Per ottenere l’asseverazione del PEF in tempi rapidi (di norma 2-8 giorni lavorativi) è importante inviare alla società di revisione una documentazione completa e un piano già verificato nei suoi punti critici. Questa checklist raccoglie i documenti da preparare e i controlli da fare prima dell’invio.
1. Documenti da inviare per l’asseverazione del PEF
- PEF in formato Excel, con formule attive e fogli collegati: conto economico, stato patrimoniale, flussi di cassa e foglio delle ipotesi.
- Relazione illustrativa del PEF, con le ipotesi adottate e le fonti dei dati (ricavi, costi, investimenti, finanziamento).
- Bozza di convenzione e, se prevista, matrice dei rischi.
- Quadro economico dell’investimento e cronoprogramma dei lavori, tratti dal progetto di fattibilità.
- Bando, disciplinare o avviso, se si partecipa a una gara.
- Fonti di finanziamento: mezzi propri, debito bancario, eventuali contributi pubblici o incentivi.
- Documentazione a supporto dei costi principali: preventivi, contratti di manutenzione, costi energetici.
- Dati storici di gestione, se l’opera o l’impianto esiste già (consumi, ricavi, frequentazioni).
- Spese di predisposizione della proposta, da indicare nel PEF (art. 193 D.Lgs. 36/2023).
2. Controlli da fare prima dell’invio
- Canone, tariffe e durata del PEF coincidono con quelli della bozza di convenzione.
- Ricavi realistici, con una fase di avviamento e non a regime dal primo anno.
- IVA, capitale circolante e tempi di incasso sono modellati nei flussi di cassa.
- Il piano copre tutta la durata della concessione e tratta il valore residuo degli investimenti.
- Indicatori calcolati e coerenti: TIR di progetto e dell’azionista, VAN, DSCR e LLCR.
- Nessun collegamento interrotto o valore inserito a mano nelle celle di calcolo.
3. Cosa attesta l’asseverazione
L’asseverazione attesta la coerenza e l’equilibrio economico-finanziario del piano, la correttezza dei calcoli e la congruità delle ipotesi. Non attesta la veridicità dei dati di base forniti dal proponente né la conformità dell’offerta al bando. Deve essere rilasciata da una società di revisione ai sensi dell’art. 1 della Legge 1966/1939 o da un istituto di credito: approfondisci chi può asseverare il PEF.
Per saperne di più leggi la guida Asseverazione PEF: cos’è, quanto costa e tempi oppure richiedi un preventivo gratuito: rispondiamo entro 24 ore.